Tre Bicchieri per Riserva Ducale 2017

Quando nella Toscana contadina di fine Ottocento, vino significava semplice alimento, uve bianche e uve nere insieme, pigiatura coi piedi, energia per affrontare la giornata nei campi, fiaschi e damigiane - Ruffino già da decenni produceva un vino di grande ambizione, per le occasioni speciali, da dimenticare in cantina per evolvere grazie al lento riposo.

La fama di questo vino, chiamato allora solo Chianti Stravecchio, crebbe rapidamente fino a raggiungere i confini nord-occidentali del neonato Regno d'Italia, dove dimorava il Duca d’Aosta. L’illustre personaggio, grande appassionato di vino, si recò in visita alle cantine di Pontassieve e, dopo aver degustato il Chianti Stravecchio, se ne innamorò, nominando Ruffino fornitrice ufficiale della sua corte

Nel 1927 Ruffino, nel cinquantesimo anniversario della fondazione aziendale, decise di dedicare il suo vino più esclusivo a quell’ammiratore illustre che era venuto da lontano e che aveva preferito il vino toscano a quello francese pur geograficamente più vicino. Nacque così Riserva Ducale, la Riserva del Duca.

Negli anni, la storia della Riserva Ducale si è intersecata con le pagine della storia: molte bottiglie furono distrutte dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, quando le cantine di Pontassieve furono equivocate per la limitrofa stazione; altre, nel 1966, subirono i fanghi e le ire della Sieve e dell’Arno durante la grande alluvione di Firenze. Eppure, a inizio degli anni ’80 – anni contradditori per il vino toscano e italiano - Riserva Ducale imbandiva le tavole dei più prestigiosi ristoranti di tutto il mondo, in un crescendo culminato pochi anni fa nella proclamazione, secondo il sondaggio di una nota rivista americana, di vino rosso italiano più conosciuto nei ristoranti nordamericani.

Nel corso della sua lunga vita Riserva Ducale è anche più volte comparsa sul grande e piccolo schermo in pellicole di grande successo. Rocky Balboa, il famoso pugile italo-americano, viene inquadrato con una bottiglia di Riserva Ducale nella sua trattoria di Philadelphia. Venendo alla New York di oggi, Anne Hathaway, protagonista de “Il diavolo veste Prada” la sorseggia a una cena tra amici. Troviamo Riserva Ducale accanto a Jack Nicholson in “Blood and Wine” e insieme all’allegro gruppo di amici della sitcom “Friends”. Passando dallo schermo alla vita reale, Riserva Ducale ha accompagnato i banchetti della Corte Reale Svedese, della Regina Elisabetta, di Charles de Gaulle e del Papa. E tanti altri ancora. 

Con la vendemmia 2017, in uscita nel mercato in questi mesi, Riserva Ducale festeggia la sua novantesima vendemmia consecutiva con un riconoscimento di eccezione, fra i tanti che hanno sempre onorato la sua “carriera”: la Guida dei Vini del Gambero Rosso la ha infatti insignita dei “Tre Bicchieri”, il più prestigioso premio per un vino italiano.

Un traguardo che pone Riserva Ducale al vertice dell’enologia mondiale: pochi vini possono vantare una tale continuità nel tempo abbinata ad una qualità così elevata e ad una presenza così capillare sul mercato. Da 90 anni scegliere una bottiglia di Riserva Ducale, sia assaporando la freschezza delle nuove annate che le note complesse e affascinanti di quelle più mature, significa sorseggiare la vera anima del Chianti Classico. Buon compleanno Riserva Ducale!

 

UNA DELLE LEGGENDE DEL CHIANTI CLASSICO COMPIE 90 ANNI. E FESTEGGIA CON “I 3 BICCHIERI”