Lago d'Orta

Per quale motivo si definisce un posto ‘speciale’? Sicuramente per la sua bellezza. Ma anche per l’atmosfera che regala. Per il clima, dirà qualcuno, o per le persone che lo popolano.
Tutto giusto, tutto lecito. Ma c’è un altro parametro che ci permette di stabilire quando un luogo è ‘speciale’ per davvero: la sua inflazione. Già, perché quando un posto è stato visitato da pochi, questo acquista un fascino senz’altro maggiore. 

Discorso che potremmo fare parlando del lago d’Orta, uno dei gioielli del Piemonte, che con i suoi 13,4 km di lunghezza e 2,5 di larghezza è un’autentica gemma incastonata tra il verde delle Alpi e vasti boschi collinari. Il cugino più piccolo e tranquillo del maestoso lago Maggiore. Senza dubbio il meno ‘mainstream’ di tutti i laghi del Nord Italia e, forse per questo, uno dei più affascinanti. Le rive di questo lago sono costellate di piccoli paesi pittoreschi, borghi antichi e porticcioli che raccontano la vita che fu dei pescatori, una volta gli abitanti più numerosi di questi posti. Oggi invece queste stradine sono il set di storie moderne di imbarcazioni sportive e di porto, di turismo lento, di qualità. 
A voler fare i sentimentali a tutti i costi, verrebbe da dire che quello d’Orta è uno dei più romantici laghi d’Italia. Per il paesaggio, per l’atmosfera, per il clima. Ma anche per il senso di pace e serenità che trasmette. Sulle sue sponde Omegna e Orta San Giulio rappresentano i centri principali del lago d’Orta. Omegna, situata nell’estremità settentrionale del lago, è il centro per eccellenza del distretto del casalingo ed è nota per la secolare festa di San Vito (nel 2021 giunta alla sua 118^ edizione).

Da Omegna l’itinerario circolare lungo le sponde del lago conduce a Nonio, a seguire Cesara, con il suggestivo il Santuario della Madonna del Sasso. Entrando nella provincia di Novara incontriamo le cittadine di Pella, piccolo centro turistico, San Maurizio d’Opaglio, che ospita il Museo del Rubinetto, e Gozzano. Perla del lago è Orta San Giulio e l’omonima isola che la fronteggia. Orta San Giulio è un piccolo scrigno di storia e arte, un borgo medievale che offre palazzi signorili, piccole vie e caratteristiche costruzioni in pietra. Dal porticciolo si può raggiungere la pittoresca Isola di San Giulio, una piccola isola dominata da una chiesa romanica e da un antico monastero.

A completare l’area del Cusio troviamo la Val Strona che, nei suoi sette comuni, conserva ancora oggi tradizioni e cultura del passato tra cui la lavorazione del peltro, del rame, dell’ottone e soprattutto del legno. Piccola curiosità: questa valle da molti è conosciuta non col suo vero nome, ma come ‘valle dei Pinocchi’ perché qui vengono prodotti ogni anno centinaia di burattini di legno ispirati alla celebre favola di Carlo Collodi e commercializzati in tutto il mondo. La vendita di questi pinocchi - da quello grande qualche centimetro usato come spilla a quello di un metro e ottanta che si trova esposto in molti asili - è stata la vera e propria ancora di salvezza che ha impedito che interi paese di spopolassero in favore delle città vicine, come Biella, Domodossola o Novara.