La pappa al pomodoro

Quando mi e’ arrivata la mail del grande direttore che mi spronava a parlare per il nostro grande magazine niente meno che della pappa al pomodoro la domanda e’ giunta immediata: da dove inizio?  

Si, perche’ la pappa al pomodoro fa parte di quel ristretto numero di piatti iconici della cucina toscana,  e’ di diritto considerata una pietra miliare, uno dei numerosi esempi dove il pane toscano, sciocco, diventa protagonista e riesce - abbinato semplicemente al re degli ortaggi estivi e a pochi aromi - ad accontentare i palati più esigenti e  a far felici i bambini. Il mitico Giannino Stoppani, meglio conosciuto come Giamburrasca, protagonista del giornalino più famoso di quei tempi cantava con grande gioia” w la pappa pappa, pappa,…. al pomo,  pomo, pomodoro!!”

E allora non ho fatto passare neanche mezz’ora che avevo già tutto sul fuoco e stavo preparando un bel tegame di pappa, in barba al caldo torrido in questo agosto “Lucifero”

Si perché la pappa si fa in quantità generosa, la si può mangiare calda o fredda, la si può rigenerare senza problemi il di’ seguente, insomma quando ci si mette a farla se ne fa un bel tegame, tanto i clienti si trovano.

La preparazione è semplice a patto di rispettare poche, ma basilari regole: bisogna infatti scegliere pomodori ben maturi ma ancora belli sani. Io ho optato per i pomodori dell’orto di famiglia (ci mancherebbe altro) di varietà fiorentina e San Marzano, li ho ben lavati e poi li ho fatti a pezzi grossi, ho fatto andare spicchi d’aglio interi insieme a una generosa dose di ottimo olio evo e basilico appena colto. Ho aggiunto i pomodori e li ho fatti andare per circa mezz’ora; nel frattempo mi sono preparato un bel brodo vegetale e ho tagliato a fette di circa 1 cm del pane toscano raffermo, che poi ho passato per 5’ in forno caldo.

Al il pomodoro cotto al punto giusto ho aggiunto il brodo bollente e poi il pane raffermo facendo bollire per circa 5’. A questo punto ho spento tutto e coperto per circa mezz’ora.

Passato tale tempo il pane è diventato bello docile e con l’aiuto di una frusta da pasticceria l’ho ridotto in pappa, ho riacceso dolcemente il fuoco fino ad ottenere la consistenza di una crema, ho regolato di sale e pepe, aggiunto un filo d’olio a crudo e l’ho servita al mio staff di cucina che ha sinceramente apprezzato: pochi ingredienti, poco intervento umano, grande goduria.

L’ho fatta poi freddare in stampini monoporzione e il giorno dopo l’ho riservita gratinata con altrettanta goduria.

Preparare e consumare una bella pappa al pomodoro ha reso la mia giornata più felice.

Buon agosto a tutti