La Bottaia di Poggio Casciano

Sotto le volumetrie imponenti della Villa di Poggio Casciano si muove un mondo umbratile e misterioso, soggiogato dal profumo immanente del vino e dalle redolenze della fermentazione. La cantina è appesa tra un presente modernissimo fatto di tecnica e tecnologia e le riminiscenze di un passato che stenta a scomparire.

In particolar modo non si può restare indifferenti all'imbocco della galleria emicircolare che oggi accoglie le botti d'affinamento die vini più preziosi del Poggio.

Di volta in volta sotto la galleria si può rimanere inebriati dal sussurro del vino nelle botti o dai colori caldi delle penombre, ma ci spuò anche perdere in suggestioni del tutto imprevedibili. Chi sente risuonare il passo degli stivali di un corpo di Ussari, chi il rotolare dei carriaggi; chi ode gli strepiti dei ciuchi da soma, chi le grida degli addetti all'ammasso delle masserizie.

Tutto questo nell'avvolgente abbraccio di una rete vertiginosa di linee curve, incrociate tra pietra e legno in geometrie regolari. Ma neppure l'occhio più attento saprà trovare una retta, e si perderà in quell'ordine così sfuggente in prospettive di fuga.