Consegna a domicilio: un'antica novità

Non è proprio nuova l'idea del cibo consegnato a casa, così come non è nuovissima l'idea del cibo da asporto: anzi, il cibo "viaggiante" è parte integrante della storia gastronomica del mondo in genere e del nostro paese in particolare.

Il ristorante come lo conosciamo, quello sì che è un concetto recente: prima la cucina di qualità - o di ricerca, o classica o alta cucina che dir si voglia - era appannaggio delle case aristocratiche e delle corti, unici soggetti che potessero permettersi quelle brigate e quel personale. Il resto era cibo di strada, o locali in cui la somministrazione si svolgeva con infinite sfaccettature.

Dalla baracchina presso cui acquistare uno scartoccio riepito con varia mercanzia a seconda delle latitudini, all'osteria che serviva il vino e il cibo veniva da casa, fino alla tipica trattoria italiana in cui il "trattore" - italianizzazione diretta del "traiteur", il trattatore francese - serviva i semplici piatti della quotidianità, il cibo ha sempre viaggiato in varie forme, mentre nell'attualità il servizio a domicilio ha preso più la piega della cena sbrigativa da consumare senza troppe formalità. Una pizza, un "cinese", un sushi, come abbiamo (dis-)imparato dalla cinematografia americana delle case senza cucina.

Ma la pandemia con le chiusure forzate ha spinto intere categorie di ristoratori dalla fervida inventiva verso qualche forma di consegna a domicilio. Dalle soluzioni più approssimative, quelle in cui i piatti della carta si sono vagamente piegati all'esigenza di un contenitore da asporto, ai progetti più strutturati, in cui l'intera linea ha preso una differente veste per essere indirizzata al viaggio.

Probabilmente sono queste le iniziative destinate ad avere successo: quelle in cui l'intero processo di produzione è subordinato al trasporto. Dall'approvvigionamento alla lavorazione, dalla ricetta al contenitore, dalla raccolta dell'ordine allo smaltimento, ogni passaggio è indirizzato ad ottenere un risultato che sia alle aspettative dell'avventore che ha ordinato sulla base di una foto, di un sito, di un menu.

Una fuga in avanti che probabilmente sarà destinata a lasciare segni: perchè poi non saranno pochi quelli che si accorgeranno che la professionalità e la passione dei nostri ristoratori offre anche a casa una esperienza piacevole. Non la stessa del ristorante ma un bel pacchetto di bontà, buoni ingredienti e cura nella realizzazione.


Il Delivery della Locanda Le Tre Rane funziona da mesi e offre una soluzione peculiare, i "Panieri". Un bel nome toscano che sa di gite, di convivio, di roba buona da consumare in allegria.