Buon compleanno Le Tre Rane!

Non ci si crede ma venerdì 23 ottobre la Locanda Le Tre Rane – Ruffino compirà un anno!

La voglia di aprire un ristorante covava da tempo nell’azienda fiorentina ma, come spesso accade,  al momento del fatidico e travagliato “ok si parte”, arriva la fretta, la voglia di recuperare terreno, e il tutto si definisce durante il caldo e umido agosto del 2019.

L’idea era quella di portare, dentro il luogo deputato all’ospitalità di Ruffino - la tenuta di Poggio Casciano, nelle colline sopra Firenze - un ambiente caldo e accogliente, inclusivo e conviviale, attraverso cui far fulgere il vino Ruffino e “il piacere dello stare insieme”, dal sottotitolo del libro “La Toscana di Ruffino” di cui il ristorante avrebbe dovuto ricalcare le atmosfere soffici e ovattate, saporite e sorridenti. Quel piacere dello stare insieme che poi avremmo fatto confluire, evoluto in quel “vivere di gusto” che dà il titolo a questo magazine.

Agosto 2019 caldo e umido, dicevamo, quando con tanto entusiasmo e un pizzico di sana “sfrontatezza” ci siamo trovati a definire un progetto architettonico, di interiors e di identità gastronomica, e a realizzarlo appunto in un mese circa di lavoro “matto e disperatissimo”.  A ricordarlo ora prevale l’emozione e la soddisfazione, ma sul momento non erano mancate le tensioni e qualche paura, sublimate però dall’adrenalina e dal piacere della sfida.

Progetto inquadrato ad agosto quindi, e da settembre via ai lavori che hanno trasformato due sale riunioni della villa di Poggio Casciano in un elegante e raffinato ambiente ristorativo, ispirato agli stilemi abitativi della casa del fattore (quello che nel sistema mezzadrile rispondeva al signore e comandava i contadini stando loro vicino, in campagna, e da questi però cercava di distinguersi, permettendosi a esempio il vino tutti i giorni, i migliori pezzi di “ciccia”, mobilia in casa un po’ più ricercata etc) e che ben si prestava, quindi, a una idea di ristorante di una casa vinicola toscana.

La cucina, anche, sarebbe dovuta essere quella del fattore: toscana, identitaria, dalla forte matrice popolare, ma un pizzico più ricercata ed evoluta di una semplice offerta di “tradizione”.

E il nome? Beh, questa è un’altra storia nella storia che vale la pena raccontare. In principio, in quella vaga idea che aveva preceduto il “furor” di agosto, il ristorante avrebbe dovuto paradigmaticamente chiamarsi Locanda Ruffino. Ma non ne eravamo troppo sedotti, in tutta onestà. E, quando si dicono i casi…nel 2019 ricorreva il cinquecentenario del trapasso di Leonardo da Vinci. E la tanta attenzione al genio fiorentino di quei mesi aveva fatto emergere anche una gustosa storia: l’esistenza, non un grande successo in realtà, di una locanda sul Ponte Vecchio di Firenze chiamata Le Tre Rane, i cui cuochi erano Leonardo Da Vinci e come “sous” Sandro Botticelli. E qui a Ruffino non ci eravamo fatti fuggire la riproposizione di questa storia, di questa esperienza gastronomica, creando, durante il Jazz Festival di Firenze e durante Cookstock (evento molto bello a Pontassieve, paese natale di Ruffino, in provincia di Firenze), due ristoranti temporanei a marchio “Le Tre Rane – Ruffino”.  

Cosa c’entra Ruffino con Leonardo? Leonardo, come Ruffino poi, intravedeva nel cibo (e nel vino, ai tempi servito in fiasco, come si vede anche nei quadri appunto del Botticelli agli Uffizi) un ruolo quasi civilizzatore, conviviale, da creatore di ponti. Rileggendo i codex che riportano dell’antica locanda Le Tre Rane, si scopre infatti come Leonardo credesse nell’impiattamento, in porzioni più piccole, nell’introduzione delle verdure a supporto della carne (con la convinzione – rivoluzionaria per i tempi, che le verdure potessero far bene alla salute!), nella necessità di tovaglie e tovaglioli…Precetti che anticipano il sublime lavoro che avrebbe compiuto di lì a pochi anni Caterina dei Medici, nata nell’anno del decesso di Leonardo, il 1519, e di fatto la creatrice della cucina europea, del concetto di gastronomia e di buone maniere a tavola…E nella settimana di apertura temporanea di quei due ristoranti a Firenze e a Pontassieve, ritorniamo adesso al 2019, beh, il successo era stato incredibile e la storia fortissima: tutti stavano parlando de “Le Tre Rane quelle nuove di Ruffino”.

Siamo arrivati ormai a ottobre 2019 e la “Locanda Ruffino” è quasi pronta. Il ricordo, i piatti, il materiali, le emozioni de “Le Tre Rane Ruffino” testate poche settimane prima era vivissimo. E’ un attimo: perché non cambiamo il nome della “Locanda Ruffino” in “Le Tre Rane – Ruffino”? E’ un sì entusiasta: si sceglie un logo che porta un fiasco con una rana nel suo disegno, a suggellare l’intima sinestesia fra la visione conviviale, pop, innovativa, toscana che unisce Ruffino e Leonardo. Oggi non potremmo pensare a un nome diverso: ma è stato come un nome deciso l’indomani una nascita, un processo atipico, quasi magico…

Qualche settimana di prova e il 23 ottobre 2019, con un menù ispirato alla vendemmia, si apre al pubblico “Le Tre Rane – Ruffino”. Il resto, potremmo scrivere, è storia…la pandemia, il lockdown, le paure, la riapertura il 2 giugno con un nuovo annesso: la suggestiva pergola esterna.

E venerdì 23 ottobre 2020 festeggiamo questo splendido primo anno (onestamente, ci auguriamo anni meno perigliosi a venire, ma non ci lamentiamo assolutamente dei risultati ottenuti!) con un menù che porta alcune gustose reminescenze della Firenze Rinascimentale sui tavoli.